Formazione continua

Sanità digitale per l’integrazione professionale fra la medicina generale e la medicina specialistica

La pervasività delle Information and Communication Technologies lambisce oggi ogni ambito della società e la Pubblica Amministrazione non poteva rimanere esente, in quanto essa vede nella informatizzazione e nelle ICT un elemento di possibile innovazione che può determinare maggiore efficienza grazie alla dematerializzazione, alla comunicazione più diretta col cittadino e all'organizzazione migliore dei servizi.

In campo sanitario siamo di fronte ad un sistema che aumenta la richiesta in una economia che assegna al campo sanitario risorse contingentate da parecchi anni. In un sistema che continua a chiedere aumento di prestazioni e aumento della qualità delle prestazioni, un tentativo di risposta, è quello della tecnologia innovativa in termini molto ampi. Nel campo dell'innovazione tecnologica, quella che viene comunemente chiamata “sanità digitale” rappresenta un elemento importante e visibile. Inoltre, oggi si stanno modificando gli orientamenti e i modelli di erogazione, che stanno passando dall'ospedale al territorio, e quindi la sanità digitale può essere lo strumento a sostegno, in grado di agevolare questo passaggio paradigmatico che vede centrale il ruolo dei cittadini sul territorio.

“Blueprint on Digital Transformation of Health and Care for the Ageing Society” è un’iniziativa europea che sintetizza e riporta la vision sui temi della ICT in sanità e del ruolo che l’innovazione digitale può avere nell’affrontare il cambiamento demografico e i suoi effetti sui sistemi sanitari e la salute della popolazione di un variegato parterre di stakeholder quali i decisori politici, la società civile, le organizzazioni professionali, l’industria etc. E’ interessante estrarre alcune affermazioni di rilievo riportate nel documento di indirizzo rilasciato lo scorso 15 gennaio.

Nell’indicare l’importanza di cavalcare l’innovazione digitale come strumento in grado di portare un contributo di successo all’innovazione di salute, integrando salute e cura sociale per promuovere la trasformazione sociale, dichiara che l’innovazione digitale dovrà fare di più che sostenere gli sforzi per contenimento dei costi e del personale e che non deve essere considerata un fine, ma un mezzo per supportare i professionisti nella realizzazione dei propri obiettivi e per migliorare l’accesso alle cure  in termini di appropriatezza (curare chi ha bisogno, quando ce né bisogno con i giusti strumenti).

La comunicazione è l’asse fondante della gestione integrata e delle reti assistenziali, elemento indispensabile tra i diversi operatori, tra i vari servizi, tra i differenti livelli (territorio/ospedale), nonché fattore centrale del rapporto di fiducia del paziente e del suo processo di empowerment. Le nuove tecnologie disponibili (comunicazione audiovisiva, telemedicina, etc.), sembrano poter contribuire a facilitare la comunicazione e a migliorare l’assistenza negli aspetti relativi all’efficacia e all’efficienza. Di indubbia importanza sono:

a) l’utilizzo di sistemi informativi “esperti” in grado di monitorare i percorsi diagnostico-terapeutici e di migliorare l’appropriatezza assistenziale (attraverso una attività di audit integrato basata su indicatori di processo ed esito);

b) il potenziamento e l’utilizzo di strumenti di comunicazione e di scambio informativo. I sistemi informativi dovranno fornire un opportuno supporto alla condivisione/circolazione dei dati clinici per ottimizzare il percorso di cura e evitare la inutile ripetizione degli esami, inserendo le persone con cronicità in un monitoraggio continuo da parte dei vari attori assistenziali utile a una maggiore attenzione nella cura. Un idoneo sistema informativo deve consentire di rilevare tempestivamente situazioni critiche e attivare un sistema di richiamo (recall) per pazienti che non rispettino le tappe previste nel Piano di Cura.

Questo approccio appare utile per monitorare in itinere, e non solo ex post, l'andamento del Piano, la performance dei diversi attori e l'aderenza del paziente al suo follow up, fornendo dati di allerta tempestivi per prevenire l'insorgere di rischi e di complicanze.

A garantire appropriatezza, efficacia e migliore organizzazione delle cure servono gli strumenti innovativi previsti dal “Patto per la Sanità Digitale”, un piano strategico teso a facilitare la diffusione delle informazioni e dal “Piano di Evoluzione dei Flussi NSIS (PEF-NSIS)” che consentirà di programmare gli interventi sui sistemi informativi, necessari a consentire il governo e il monitoraggio dei LEA e dei relativi costi, in coerenza con il percorso evolutivo del NSIS (Nuovo Sistema Informativo Sanitario) condiviso tra Amministrazioni centrali e regionali.