Scuola di Medicina  
 

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Formazione specifica in Medicina Generale

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Trento Nord
Condominio “Mesa Verde”
in Via Antonio Pranzelores n. 53
Tel: 0461 492431; 0461 492430
Fax: 0461 492432

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Strutturazione del corso

LA SPECIALIZZAZIONE DI MEDICINA GENERALE

(WONCA EUROPE, 2002)

La Società europea di Medicina Generale/Medicina di Famiglia (WONCA EUROPE) nel 2002 nell’ambito di un Consensus Statement ha elaborato un documento che tutt’oggi rappresenta un’importante riferimento per il progetto formativo di questa scuola. Si richiamano di seguito i passaggi più importanti.

I medici di medicina generale/di famiglia sono medici specialisti formati ai principi della disciplina. Essi sono medici di fiducia del singolo individuo, principalmente responsabili dell’erogazione di cure integrate e continuative ad ogni singola persona che ricerca cure mediche indipendentemente dal sesso, dall’età e dal tipo di patologia. Essi curano gli individui nel contesto della loro famiglia, della loro comunità e cultura, rispettando sempre l’autonomia dei propri pazienti. Sanno di avere anche una responsabilità professionale nei confronti della comunità nella quale lavorano. Quando negoziano piani di gestione con i pazienti integrano i fattori fisici, psicologici, sociali, culturali ed esistenziali, servendosi della conoscenza e della fiducia maturata nel corso di contatti ripetuti. I medici di medicina generale/di famiglia esercitano il loro ruolo professionale promuovendo la salute, prevenendo le malattie e fornendo terapie, cure o interventi palliativi. Ciò avviene sia direttamente, sia attraverso i servizi di altri in accordo con i bisogni di salute e le risorse disponibili nella comunità in cui sono inseriti, assistendo i pazienti dove necessario nell’accesso a questi servizi. Essi devono assumersi la responsabilità di sviluppare e mantenere le loro abilità professionali, l’equilibrio personale e i valori come base per la cura efficace e sicura dei pazienti.

 

Le undici caratteristiche centrali che definiscono la disciplina sono in relazione con undici abilità che ogni specialista in medicina di famiglia deve possedere. Possono essere raccolte in sei competenze costitutive:

1. Gestione delle cure primarie

a) L’abilità di gestire il primo contatto con i pazienti;

b) L’abilità di coordinare le cure con altri professionisti di cure primarie e con altri specialisti giungendo alla fornitura di cure efficaci e appropriate, assumendo le difese del paziente laddove necessario.

 2. Cure centrate sul paziente

c) L’abilità di adottare un approccio centrato sulla persona nel trattare i pazienti e i problemi;

d) L’abilità di sviluppare e applicare la consultazione tipica della medicina generale per ottenere un’efficace relazione medico-paziente;

e) L’abilità di provvedere una continuità longitudinale delle cure così come richiesto dai bisogni dei pazienti.

3. Abilità specifica al problem solving

f) L’abilità di utilizzare il processo specifico decisionale sulla base dalla prevalenza e dell’incidenza delle malattie nella comunità;

g) L’abilità di gestire le condizioni che si presentano in modo precoce e indifferenziato e di intervenire urgentemente quando necessario.

4. Approccio integrato

h) L’abilità di gestire contemporaneamente problemi di salute acuti e cronici nel singolo individuo

i) L’abilità di promuovere la salute e il benessere applicando correttamente strategie di promozione della salute e di prevenzione delle malattie

5. Orientamento alla comunità

j) L’abilità di conciliare i bisogni di salute dei singoli pazienti e i bisogni di salute della comunità in cui vivono in modo equilibrato con le risorse disponibili.

6. Modello olistico

k) L’abilità a usare il modello bio-psico-sociale tenendo conto delle dimensioni culturali ed esistenziali.

§2 Per praticare la specialità il medico competente implementa queste competenze in tre aree importanti :

a) i compiti clinici

b) la comunicazione con i pazienti

c) la gestione dell’ambulatorio

§3 Per praticare la medicina generale, disciplina scientifica basata sulla persona, sono fondamentali tre caratteristiche di fondo

a) una sensibilità al Contesto : che si manifesta nella capacità di utilizzare il contesto della persona, della famiglia, della comunità e la cultura della quale sono portatori;

b) una Attitudine : che si basa sulle capacità professionali del medico, sui suoi valori e sulla sua etica

c) un approccio Scientifico: che si esprime nell’adozione di un approccio all’attività clinica, critico e fondato sulla ricerca, curato e arricchito nel tempo attraverso una formazione continua e la ricerca del miglioramento della qualità.

L’interrelazione delle competenze costitutive, delle aree di applicazione e delle caratteristiche fondamentali di fondo caratterizza la disciplina e sottolinea la complessità della specialità.

È questa complessa interrelazione di competenze costitutive che deve guidare ed essere riflessa nello sviluppo dei relativi programmi di sviluppo dell’insegnamento, della ricerca e del miglioramento della qualità.

CORSO TRIENNALE DI FORMAZIONE IN MEDICINA GENERALE DI TRENTO

Organizzatori curriculari annuali

Il curriculum dal primo al terzo anno si sviluppa attorno ai seguenti organizzatori:

1° anno

Gestire i problemi acuti, di comune riscontro nella pratica, che rivestono una rilevanza immediata per il paziente e richiedono al medico abilità di diagnosi differenziale e la capacità di identificare i problemi non differibili che necessitano di interventi urgenti.

 

2° anno

Gestire i problemi cronici, in integrazione con gli altri professionisti della salute presenti all’interno delle cure primarie o delle altre specialità,  adattando al singolo paziente i percorsi diagnostici e terapeutici

 

3° anno

Gestire, in maniera integrata con le risorse umane sia cliniche che sociali disponibili, i problemi complessi, non esclusivamente clinici incontrati.

 

Per ciascun anno di corso sono definite le competenze che il medico frequentante deve raggiungere attraverso l’offerta formativa che è costituita da: insegnamenti teorico-pratici, seminari, laboratori di autovalutazione, attività tutoriali, attività pratica nei servizi ed affiancamento al Medico di Medicina generale.

Competenze “core” da raggiungere entro il 1° anno                                                                                      

Competenze clinico-relazionali

Gestire la consultazione definendo la ragione della presenza del paziente, scegliendo un’azione appropriata per ogni problema, dando informazioni adeguate e assicurandosi che siano state comprese. Coinvolgere il paziente nella gestione del piano d’intervento ed incoraggialo ad accettare appropriate responsabilità.

Queste competenze devono essere declinate sui seguenti problemi, scelti per frequenza epidemiologica, gravità, rarità ed esemplarità formativa:

  •  dolore addominale
  • dolore toracico
  • cefalea
  • vertigini
  • epilessia
  • disuria, ematuria
  • dispnea e cardiopalmo
  • lombalgia
  • infezioni e problemi acuti delle vie respiratorie
  • prurito e/o eruzioni cutanee a rapida comparsa

Competenze metodologiche

Ricercare, selezionare fonti bibliografiche primarie e secondarie e valutarne rilevanza qualità e trasferibilità dei dati di letteratura

Competenze organizzative a supporto dei processi di cura

Riconoscere  i  percorsi previsti per specifici problemi e il rispetto delle procedure relative  ( piano terapeutico, esenzione ticket, applicazione note AIFA, codici RAO, attivazione ADI, iter invalidità civile, compilazione ricetta, certificati, prescrizione ausili e sussidi…)

 

Competenze “core” da raggiungere entro il 2° anno                           

La finalità formativa del 2° anno  è quella di sviluppare le competenze necessarie per gestire  i problemi cronici in integrazione con gli altri professionisti della salute presenti all’interno delle cure primarie o delle altre specialità adattando al singolo paziente i percorsi diagnostici e terapeutici

Competenze cliniche

Nell’ambito della presa in carico dei pazienti tipica della medicina generale  gestire pazienti con patologie croniche , scelte per frequenza epidemiologica, complessità,  ed esemplarità formativa:

  • paziente a rischio cardiovscaolare ( con particolare approfondimento della gestione dell’ipertensione e delle disilipidemie, )
  • paziente con scompenso cardiaco cronico e cardiopatia ischemica cronica
  • paziente diabetico
  • paziente asmatico e bronchitico-cronico
  • paziente con problemi di tiroide
  • paziente reumatologico

Competenze relazionali

Gestire la relazione  di lunga   durata con il paziente utilizzando gli strumenti di modulazione della stessa e le abilità nell’ascolto e nell’utilizzo dell’affettività.

Agire la relazione con il paziente avendo consapevolezza delle proprie “teorie in uso”, emozioni, sentimenti.

Riconoscere i meccanismi di adattamento alla malattia cronica che il paziente mette in atto per una presa in carico personalizzata.

Competenze metodologiche

Utilizzare il metodo clinico per prendere decisioni in situazioni complesse acute e croniche

Scegliere percorsi diagnostici appropriati in collaborazione con gli altri professionisti

Agire una pratica clinica in cui l’istanza tecnica  sia  integrata con l’istanza etica 

Incorporare nella pratica le dimensioni della  soggettività dei  pazienti, della rete sociale di riferimento e le  dimensioni  organizzative del sistema sanitario 

Articolazione del corso e organizzazione dell’attività pratica e teorica della scuola

L’art. 24 del D. Lgs. 368/99, come modificato dal D. Lgs. 277/03, prevede che il diploma si consegue a seguito di un corso di formazione della durata di tre anni.

La formazione prevede un totale di almeno 4800 ore di cui 2/3 rivolti all’attività formativa di natura pratica.

Il corso si articola in attività didattiche teoriche  e attività didattiche pratiche da svolgersi nelle strutture ospedaliere e territoriali individuate e presso l’ambulatorio di un medico di medicina generale accreditato.

  • L’attività pratica si svolge per 4 giorni alla settimana per complessive 24 ore settimanali in media con orario  flessibile concordato con il Tutore in rapporto alla disponibilità di opportunità formative. Oltre alle 24 ore di effettiva presenza nel servizio sono previste  6 ore per attività di studio individuale  a supporto dell’esperienza formativa.
  • L’attività teorica si svolge in aula in due incontri di tre ore effettuati nella stessa giornata (giovedì) per complessive sei ore settimanali. Oltre alle sei ore di effettiva presenza in aula sono previste  6 ore per attività di studio individuale  a supporto dell’esperienza formativa.

La Scuola prevede quindi un impegno settimanale di 42 ore, comprensive di 24 ore di attività pratica, sei ore di attività d’aula e dodici ore di studio individuale

Ogni esperienza di attività formativa pratica è finalizzata al raggiungimento di obiettivi definiti per ciascuna sede e di complessità graduale rispetto all’anno di corso.

I Tutor garantiscono feedback formativi continui e, al termine dell’esperienza formativa, compilano una scheda di valutazione in cui accertano la regolarità della frequenza e il grado di raggiungimento degli obiettivi, al fine di permettere l’assegnazione dei crediti formativi relativi all’attività svolta.

Attività Didattica Teorica

L’attività didattica teorica è finalizzata all’apprendimento della disciplina: viene programmata e realizzata attraverso seminari, esercitazioni (individuali e/o gruppo), sessioni di briefing/debriefing, ed è orientata all’applicazione e alla declinazione delle conoscenze, al contesto e alla pratica della Medicina Generale.

Le Attività Didattiche Teoriche nel triennio prevedono il seguente impegno per gli studenti.

Attività

N incontri

Ore

Crediti

Didattica d’aula

210

630

105

Studio guidato individuale

 

630

105

Realizzazione di progetti e tesi

 

342

57

 

Attività Didattica Pratica

I percorsi di formazione vengono articolati in settimane  di attività per ciascuna Area specialistica in accordo con quanto  disposto dall’art. 26 dello stesso D.Lgs. 368/99 e s.m.i.

Area specialistica

Durata percorso in settimane

Totale ore

Crediti

Medicina Generale

47

1410

235

Distretti

14

420

70

Chirurgie

10

300

50

Medicine e geriatrie

21

630

105

Pronto Soccorso

9

270

45

Ostetricia/Ginecologia

3

90

15

Pediatria

3

90

15

 

Piano di studio del primo anno

I ANNO

 

 

 

ATTIVITA' PRATICA

SETTIMANE

INSEGNAMENTO

 INCONTRI

I QUADRIMESTRE

Affiancamento al tutor MMG principale

3

Presentazione delle modalità e degli obiettivi del corso triennale

1

TOT

3

II QUADRIMESTRE

Attività sanitarie distrettuali con percorsi nei vari servizi

6

Medicina basata sulle evidenze: metodologia e strumenti

6

Chirurgie generali

6

Paziente con problemi chirurgici

5

Informatizzazione della documentazione e dei dati

5

Convenzione nazionale e provinciale della Medicina Generale

2

Deontologia applicata alla Medicina generale

2

TOT

12

20

II affiancamento con MMG tutor principale

9

Consultazione in Medicina Generale

6

Chirurgie specialistiche e generali (ortopedia, urologia, dermatologia, ORL)

4

Problemi spesso acuti a rilevanza epidemiologica maggiore

20

Scienze sociali e organizzazione

2

BLS

2

TOT

13

30

Riassunto I ANNO

28

51

 

Piano di studio del secondo anno

ATTIVITA' PRATICA

SETTIMANE

 

INSEGNAMENTO D’AULA

INCONTRI

 

I QUADRIMESTRE dal 30 agosto 2011 al 16 dicembre 2011

 

Medicine specialistiche e servizi di diagnostica

6

 

Uso appropriato della diagnostica per immagini  e di laboratorio in MG

5

(nefro, pneumo, gastro, radiologia)

 

 

La ricerca della MG: il trasferimento delle evidenze alla pratica

 

3

 

 

 

Le certificazioni e la responsabilità in MG nella tutela dei lavoratori e dei minori

4

Terzo affiancamento

8

 

Medical Humanities

2

con MG tutor principale

 

 

Laboratorio della comunicazione e relazione 1

4

 

 

 

Paziente reumatologico e con dolore osteo articolare

5

 

 

 

L’uso dell’elettrocardiografo in MG

4

Tot

14

 

 

Tot. 27

 

II QUADRIMESTRE dal 9 gennaio 2012 al 30 marzo 2012

 

Medicina generale -

12

 

Paziente con asma e BPCO

9

Geriatria- Pronto Soccorso

 

 

 Paziente a rischio cardiovascolare: l’iperteso e il dismetabolico

7

 

 

 

La ricerca della MG: metodologia

6

 

 

 

Il metodo clinico in MG

6

Tot

12

 

 

Tot 28

 

III QUADRIMESTRE dal 16 aprile 2012 al 27 luglio 2012

 

Quarto affiancamento con MG tutor principale

7

 

Paziente a rischio cardio vascolare: il diabete di tipo II

7

Medicina generale - Geriatria- Pronto Soccorso

7

 

 Paziente con scompenso cardiaco cronico e cardiopatia ischemica cronica

4

 

 

 

Paziente con problemi tiroidei

3

 

 

 

Seminario di orientamento alla tesi

4

 

 

 

Scienze sociali e organizzazione

4

 

 

 

La ricerca della MG: applicazione delle evidenze ad un problema rilevante

7

Tot

14

 

 

Tot.29

Riassunto II anno

40

 

 

84

 

Valutazione delle competenze

Il Decreto 368/99 prevede all’articolo 27 la valutazione del medico in formazione da parte del Responsabile dell’attività teorica e dei Responsabili delle attività pratiche.

Tale valutazione ha luogo, alla fine di ciascun anno, attraverso un esame certificativo delle competenze raggiunte effettuato in modo collegiale da una Commissione di Docenti.

Qualora il medico in formazione non abbia conseguito gli obiettivi previsti, è ammesso a frequentare nuovamente il periodo stesso per una sola volta nel triennio successivo. In caso di un secondo giudizio negativo il tirocinante è escluso dalla frequenza al corso. Durante la ripetizione del periodo formativo è sospesa l’erogazione della borsa di studio.

Continuità nella frequenza

L’efficacia formativa del percorso richiede una continuità nella frequenza delle attività teoriche e pratiche. La frequenza è obbligatoria.

La frequenza deve essere documentata su apposito modulo, fornito dalla segreteria, controfirmato dal Tutor alla fine di ciascun periodo di attività pratica.

Il medico in formazione può assentarsi, senza sospensione della borsa di studio, fino ad un massimo di 30 giorni ogni anno di Corso, di cui massimo sei giorni di attività teorica e ventiquattro giorni di attività pratica e purché tali giorni di assenza non pregiudichino il raggiungimento degli obiettivi formativi. (art. 24 co 5 del Decreto Legislativo n. 368/1999 e s.m.). L’assenza giustificata per motivi personali documentati, deve essere preventivamente autorizzata, salvo causa di forza maggiore. I giorni festivi compresi fra due giorni di assenza vengono considerati giorni di assenza.

Le assenze devono essere recuperate:

1) per l’attività pratica nei periodi di sospensione dell’attività della Scuola nelle attività di tirocinio disponibili

2) per l’attività teorica (si conviene che è tollerata un’assenza massima di 12 incontri di tre ore ogni anno di corso, fatto salvo il conseguimento degli obiettivi formativi) è previsto un recupero mediante studio individuale al fine del superamento della valutazione certificativa annuale.

Incompatibilità

 Il Corso è strutturato a tempo pieno. La formazione a tempo pieno implica la partecipazione alla totalità delle attività mediche del servizio presso il quale si effettua la formazione, comprese le guardie, in modo che il medico in formazione dedichi a tale formazione pratica e teorica tutta la sua attività professionale. E’ inibito al medico in formazione l’esercizio di attività libero-professionali ed ogni rapporto di convenzionale, precario o di consulenza con il Servizio Sanitario Nazionale o enti e istituzioni pubbliche o private, anche di carattere saltuario o temporaneo.

Durante la frequenza del corso è, altresì, esclusa la contemporanea iscrizione o frequenza a corsi di specializzazione o dottorati di ricerca, anche qualora si consegua tale stato successivamente all'inizio del corso di formazione specifica in medicina generale.

A tal fine, prima dell’inizio del Corso e nei casi di ripresa dello stesso dopo periodi di interruzione, il medico in formazione sottoscrive una dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi della legge 4  gennaio 1968, n. 15, e successive modificazioni, attestante la non sussistenza di cause di incompatibilità ai sensi dell’art. 11 DM 7 marzo 2006 ovvero dichiarazioni di rinuncia ai suddetti rapporti incompatibili.

In presenza di accertata incompatibilità ne consegue l'espulsione del medico tirocinante dal corso.

Ai sensi dell'art. 19, comma 11, della legge n. 448 del 28 dicembre 2001, ai medici in formazione sono consentite - unicamente nei casi di accertata carente disponibilità dei medici già iscritti nei relativi elenchi provinciali per la medicina convenzionata e purché compatibili con lo svolgimento dei corsi stessi - le sostituzioni a tempo determinato di medici di medicina generale convenzionati con il Servizio sanitario nazionale, nonché le sostituzioni per le guardie mediche notturne, festive e turistiche.

Il carattere eccezionale della deroga di cui al citato art. 19, comma 11, legge n. 448/2001 esclude la possibilità di estendere la stessa ad altri rapporti di lavoro di tipo convenzionali.

Nell'ipotesi di sostituzione del medico di medicina generale convenzionato con il Servizio sanitario nazionale, non è consentita la sostituzione del proprio Tutor.

Il medico che si iscrive ai corsi di formazione specifica in medicina generale, previo svolgimento di regolare concorso, può partecipare successivamente a fine corso o interrompendo lo stesso, ai concorsi per le scuole universitarie di specializzazione”.

 

NB: le informazioni inerenti al terzo anno di corso sono in fase di stesura e saranno presto pubblicate




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