Il numero del 21 aprile di JAMA riporta i risultati del programma di sorveglianza epidemiologica dei CDC (Centers for Disease Control) sull’andamento della pandemia influenzale A(H1N1) nelle donne in gravidanza, negli Stati Uniti.
I dati si riferiscono a 788 segnalazioni di influenza A(H1N1) in donne in gravidanza, raccolte nel periodo aprile-agosto 2009.
Di queste donne, 30 sono poi decedute e rappresentano il 5% di tutte le morti per influenza registrate nello stesso periodo, mentre si stima che le donne in stato di gravidanza siano circa l’1% della popolazione USA.
I dati sono coerenti con quelli di studi precedenti, relativi all’influenza stagionale, che dimostrano che le donne in gravidanza, in particolare nel terzo e secondo trimestre, sono a rischio di serie complicazioni e di aumento di mortalità, anche in forme epidemiche, quali la recente da virus A(H1N1), caratterizzate da una sostanziale benignità.
Altro elemento di interesse dello studio epidemiologico è che il 78,3% delle donne in gravidanza decedute presentava una condizione patologica concomitante; in particolare il 43,5% era asmatica.
Da rilevare anche l’osservazione che, tra le donne in gravidanza ospedalizzate, il trattamento con farmaci antivirali iniziato precocemente (entro 2 giorni dall’inizio dei sintomi) è risultato significativamente associato ad un minor tasso di ricovero in reparti di cure intensive ed a una minore mortalità.
Gli autori concludono che i dati di sorveglianza epidemiologica dell’influenza A(H1N1) del 2009 confermano la validità delle raccomandazioni per le donne in gravidanza (vaccinazione e trattamento precoce delle malate con antivirali).
Per saperne di più:
jama.ama-assn.org/cgi/content/abstract/303/15/1517