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25.05.2010
10:11

L’FDA rivede il foglio illustrativo degli inibitori di pompa protonica per il possibile rischio di fratture ossee

L’FDA rivede il foglio illustrativo degli inibitori di pompa protonica per il possibile rischio di fratture ossee

L’US-Food and Drug Administration (FDA) ha comunicato ufficialmente, il 25 maggio 2010, che provvederà a modificare il foglio illustrativo degli inibitori di pompa protonica (PPI), per segnalare il possibile rischio di aumento di fratture di anca, polso, colonna vertebrale, dovuto alla loro assunzione prolungata.
Tale decisione si basa sui risultati di sette nuovi studi epidemiologici pubblicati dopo il 2006, sei dei quali rilevano una correlazione positiva tra l’uso dei PPI e il rischio di frattura.
Il rischio risulta maggiore nei soggetti anziani che hanno assunto PPI alle dosi più elevate e per un periodo di più di un anno.
Il meccanismo di azione per cui aumenta il rischio di frattura è sconosciuto.
Sulla base di questi dati l’FDA consiglia di valutare, nel prescrivere un PPI, quale sia la dose più bassa e quanto il tempo di assunzione, da consigliare ad ogni singolo paziente.
Per saperne di più:

www.fda.gov/Drugs/DrugSafety/PostmarketD...viders/ucm213206.htm

 

10.05.2010
09:58

Trasmissione eterosessuale di HIV-1 in pazienti trattati con terapia antiretrovirale combinata

Trasmissione eterosessuale di HIV-1 in pazienti trattati con terapia antiretrovirale combinata

Il BMJ del 10 maggio 2010 pubblica i risultati di uno studio epidemiologico osservazionale prospettico finalizzato a stimare la probabilità di trasmissione eterosessuale in coppie stabili seguite, per un tempo variabile da coppia a coppia, nel periodo 1989-2008 in un centro infettivologico di Madrid.
L’outcome principale misurato è la percentuale di sieroconversione del partner non infetto, in funzione dell’assunzione, da parte del partner infetto, di terapia antiretrovirale combinata.
Al momento della presa in carico presso il centro, delle 476 coppie in cui il partner infetto non assumeva la terapia antiretrovirale, la percentuale di sieropositività del partner è risultata del 9,2%, mentre nelle 149 coppie con il partner infetto che assumeva la terapia antiretrovirale combinata non si è registrata alcuna sieroconversione nel parnter non infetto (p<0,001).
Nel successivo follow up, in 341 coppie in cui il partner infetto non assumeva terapia antiretrovirale si sono avute 5 nuove sieroconversioni e 50 gravidanze naturali.
Nelle 144 coppie in cui il partner infetto assumeva la terapia antiretrovirale combinata non si è avuta alcuna sieroconversione e 47 gravidanze naturali.
Lo studio evidenzia come l’infettività nelle coppie con il partner infetto in terapia antiretrovirale sia molto bassa, e che la combinazione di rapporti protetti (condom) e di terapia antiretrovirale sia misura complementare per ridurre al minimo la trasmissione del virus HIV-1.
Per saperne di più:

www.bmj.com/cgi/content/abstract/340/may14_1/c2205

 




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