Il numero di Medical Letter del 15 febbraio 2010 pubblica la notizia che l’US Preventive Services Task Force (USPSTF) ha rivisto, nelle sue nuove raccomandazioni pubblicate nel dicembre 2009, le sue precedenti ( del 2002) indicazioni sull’opportunità di sottoporre a screening mammografico le donne di età 40-49 anni, in assenza di particolari fattori di rischio.
Sulla base di una metanalisi dei risultati degli studi pubblicati successivamente al 2002, viene calcolato che il numero di pazienti da sottoporre a mammografia per salvare una vita (NNT) per le donne di età compresa tra i 40-49 anni è di 1904 per una durata dello screening di almeno 10 anni con cadenze diverse nei vari studi (annuale o biennale) . L’NNT si riduce a 1339 per le donne della fascia di età 50-59 anni e a 377 per le donne di 60-69 anni.
Va inoltre considerato che, sebbene la possibilità di falsi positivi, di sovradiagnosi (cancri che rimangono silenti per tutta la vita) e quindi di trattamenti non necessari siano un problema presente in tutte le fasce di età, le false positività sono più frequenti nelle donne tra 40-49 anni.
Tenuto conto di questi dati, l’USPSTF raccomanda ora di eseguire lo screening mammografico ogni 2 anni nelle donne di età 50-74 anni.
Precisa inoltre che il giudizio se sottoporsi o no a screening rimane comunque un giudizio soggettivo che deve tener conto delle preferenze della donna, che deve essere informata che il bilancio benefici/rischi della mammografia continua ad incrementare progressivamente dall’età di 40 fino ai 70 anni.
Per saperne di più:
http://www.ahrq.gov/clinic/uspstf/uspsbrca.htm