Scuola di Medicina Scuola di Medicina  
 

Sei in: Istituto > FRIDA > Articoli

Presentazione

Iscrizione newsletter

Materiale incontri d'aula

Articoli

Archivio

  • [-]2011(18)
    • [-]Dicembre(1)
    • [-]Novembre(1)
    • [-]Settembre(1)
    • [-]Agosto(1)
    • [-]Luglio(1)
    • [-]Giugno(3)
    • [-]Maggio(1)
    • [-]Aprile(2)
    • [-]Marzo(3)
    • [-]Febbraio(1)
    • [-]Gennaio(3)
  • [-]2010(24)


Formazione specifica in Medicina Generale

Contatti
 
Trento Nord
Condominio “Mesa Verde”
in Via Antonio Pranzelores n. 53
Tel: 0461 492431; 0461 492430
Fax: 0461 492432

Per qualsiasi informazione compila il nostro modulo.

 
 

 


13.02.2010
11:29

Infezioni non complicate delle vie urinarie nella donna: 5 differenti strategie terapeutiche a confronto

Infezioni non complicate delle vie urinarie nella donna: 5 differenti strategie terapeutiche a confronto

Segnaliamo l’articolo apparso sul British Medical Journal del 7 febbraio, che riporta i risultati di uno studio randomizzato controllato condotto in Inghilterra su 309 donne di età compresa tra 19 e 70 anni, non in gravidanza, con sospetta infezione delle vie urinarie.
Le pazienti sono state randomizzate a 5 diverse strategie di trattamento:

  • immediata terapia antibiotica empirica

  • terapia antibiotica empirica ritardata (dopo 48 ore, se permanevano i sintomi)

  • terapia antibiotica sulla base della positività di un algoritmo diagnostico (presenza di almeno 2 tipici sintomi di infezione delle vie urinarie)

  • terapia antibiotica se positività allo stick urinario per nitriti o leucociti e presenza di ematuria

  • terapia antibiotica mirata sul risultato di urinocoltura ed antibiogramma.


Gli outcome misurati sono stati la severità e la persistenza dei sintomi. Tutte le diverse strategie terapeutiche hanno portato al controllo dei sintomi in maniera similare, senza differenze statisticamente significative.
In particolare non si è rilevato alcun vantaggio nel prescrivere l’urinocoltura.
La prescrizione di antibiotici dopo uno stick positivo e/o l’assunzione ritardata di antibiotici se persistono i sintomi, sono strategie che possono contribuire alla riduzione dell’uso di antibiotici.


Per saperne di più:

http://www.bmj.com/content/340/bmj.c199.abstract

indietro




Project by POSIT S.c. Scuola di Formazione Specifica in Medicina Generale - P.I. e C.F: 80013290228 - segreteria@scuolamgtn.it