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13.03.2010
11:33

Controllo intensivo della pressione arteriosa nel diabete tipo II

Controllo intensivo della pressione arteriosa nel diabete tipo II

Sul numero del 14 marzo 2010 del New England Journal of Medicine sono stati pubblicati i risultati dello studio ACCORD –BP, finalizzato a valutare se nei pazienti affetti da diabete tipo II un trattamento anti-ipertensivo intensivo, con l’obiettivo di portare i valori pressori sistolici a <120 mm/Hg, è in grado di ridurre i gravi eventi cardio-vascolari (infarto non fatale, stroke non fatale, morte cardio-vascolare), rispetto ad un trattamento che ha come target il raggiungimento di valori di pressione sistolica < 140 mm/Hg.
Lo studio è un RCT multicentrico in aperto, condotto in USA e Canada, che ha coinvolto 4733 pazienti affetti da diabete tipo II, seguiti per 4,7 anni.
Il tasso annuale di eventi cardio-vascolari gravi è stato dell’ 1,87% nel gruppo trattato in modo intensivo, e dell’2,09% nel gruppo di controllo (Hazard Ratio 0,88; 95%C.I. 0.63-1.06: non significativo). Effetti collaterali seri, attribuibili al trattamento anti-ipertensivo, si sono verificati nel 3,3% dei pazienti in trattamento intensivo, e nell’ 1,3% nel gruppo di controllo (p<0,001).
Gli autori concludono che, nei pazienti affetti da diabete tipo II , portare i valori di pressione sistolica a <120 mm/Hg non riduce significativamente il tasso di eventi cardio-vascolari gravi rispetto al target più “soft” di valori sistolici di < 140 mm/Hg.

Per saperne di più:

content.nejm.org/cgi/content/abstract/NE...6?resourcetype=HWCIT

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