Il numero del 3 aprile di The Lancet pubblica i risultati, relativi al rischio di nefropatia, del trial ACCOMPLISH i cui dati riferiti alla riduzione di morbidità e mortalità per eventi cardiovascolari della terapia combinata benazepril-amlodipina versus benazepril-idroclorotiazide sono già stati pubblicati precedentemente.
11.506 pazienti ipertesi ad alto rischio (affetti da cardiopatia ischemica e/o post-IMA, precedente stroke, diabete, arteriopatia periferica) sono stati randomizzati, in doppio cieco, a trattamento iniziale con benazepril 20 mg + amlodipina 5 mg o a benazepril 20 mg + idroclorotiazide 12.5 mg.
Il dosaggio dei farmaci è stato successivamente adattato in funzione del raggiungimento degli obiettivi di controllo pressorio raccomandati.
Indicatore di progressione della nefropatia è stato considerato il raddoppio dei valori di creatinina serica o lo sviluppo di grave insufficienza renale con necessità di dialisi.
Il trial è stato interrotto precocemente, dopo una durata media di follow-up di 2.9 anni per la superiorità della combinazione benazepril-amlodipina nel ridurre l’insorgenza di gravi eventi cardiovascolari.
Per quanto riguarda il danno renale, si sono verificati casi di progressione di nefropatia in 113 (2.0%) pazienti trattati con benazepril+amlodipina e in 215 (3.7%) pazienti che hanno assunto benazepril + idroclorotiazide ( HR 0.52; 95% CI 0.41.0.65, p< 0,0001).
Gli autori concludono che un trattamento iniziale con benazepril + amlodipina è da preferirsi rispetto a quello con benazepril + idroclorotiazide, dal momento che rallenta maggiormente la progressione verso la nefropatia, in pazienti ipertesi ad alto rischio cardiovascolare.
Lo studio ACCOMPLISH è stato sponsorizzato dalla Novartis.
Per saperne di più:
www.thelancet.com/journals/lancet/articl...9%2962100-0/abstract
Per saperne di più sui sullo studio ACCOMPLISH:
content.nejm.org/cgi/content/abstract/359/23/2417