Il numero del 15 luglio 2010 del New England Journal of Medicine pubblica un’ulteriore analisi dei dati dello studio ACCORD, questa volta in riferimento agli effetti di un approccio terapeutico intensivo sulla progressione della retinopatia diabetica.
Lo studio ACCORD è un rct condotto su 10.251 pazienti affetti da diabete tipo II e ad alto rischio cardio-vascolare randomizzati a :
- un trattamento intensivo della glicemia (target HbA1C < 6%), della dislipidemia (simvastatina + fenofibrato), della pressione arteriosa (target P.A.sistolica <120 mm/Hg)
- un trattamento “standard” di glicemia (target HbA1C tra 7% e 7,9%), della dislipidemia (simvastatina + placebo), della pressione arteriosa ( target P.A. siatolica <140 mm/Hg).
Un sottogruppo di 2856 pazienti è stato controllato a distanza di 4 anni per valutare il tasso di progressione della loro retinopatia diabetica (Retinopathy Severity Scale), che è risultato:
- del 7,3% con trattamento intensivo della glicemia, rispetto al 10,4% con trattamento “standard” ( OR 0.67; 95% CI 0.51-0.87; p=0,003)
- del 6,5% con trattamento intensivo della dislipidemia, rispetto al 10,2% con trattamento “standard” (OR 0.60;95% CI 0.42-0.87;p=0,006)
- del 10,4% con trattamento intensivo della pressione arteriosa, rispetto al 8.8% con trattamento “standard”(OR 1.23; 95% CI 0.84-1.79;p=0,29).
Gli autori concludono che il trattamento intensivo di glicemia e dislipidemia riduce il tasso di progressione della retinopatia diabetica, mentre risulta ininfluente il trattamento intensivo della pressione arteriosa.
Per saperne di più:
www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa1001288