L’US-Food and Drug Administration (FDA) ha comunicato ufficialmente, il 25 maggio 2010, che provvederà a modificare il foglio illustrativo degli inibitori di pompa protonica (PPI), per segnalare il possibile rischio di aumento di fratture di anca, polso, colonna vertebrale, dovuto alla loro assunzione prolungata.
Tale decisione si basa sui risultati di sette nuovi studi epidemiologici pubblicati dopo il 2006, sei dei quali rilevano una correlazione positiva tra l’uso dei PPI e il rischio di frattura.
Il rischio risulta maggiore nei soggetti anziani che hanno assunto PPI alle dosi più elevate e per un periodo di più di un anno.
Il meccanismo di azione per cui aumenta il rischio di frattura è sconosciuto.
Sulla base di questi dati l’FDA consiglia di valutare, nel prescrivere un PPI, quale sia la dose più bassa e quanto il tempo di assunzione, da consigliare ad ogni singolo paziente.
Per saperne di più:
www.fda.gov/Drugs/DrugSafety/PostmarketD...viders/ucm213206.htm