Il numero del 5 marzo del BMJ pubblica i risultati di uno studio prospettico di coorte, della durata di 10 anni, sul rischio di maggiore incidenza di sintomi psicotici correlabili al consumo abituale di cannabis in giovani di età 14-14 anni che, alla data di inclusione, non avevano mai avuto sintomi psicotici e non avevano mai fatto uso precedentemente di cannabis.
Lo studio, condotto in Germania, analizza nel tempo la correlazione tra l’uso di cannabis e lo sviluppo successivo di sintomi di tipo psicotico, superando l’incertezza se l’uso di cannabis sia effettivamente causale o se chi ha sintomi psicotici finisca poi con l’usare la cannabis come automedicazione.
Sono stati intervistati, con questionario (M-CIDI diagnostic interview) somministrato da personale sanitario addestrato, 1923 giovani all’inizio dello studio, dopo 3,5 anni e dopo 8,4 anni.
L’uso non continuativo di cannabis è risultato aumentare significativamente il rischio di successive esperienze transitorie di sintomi psicotici (OR 1,9, 95% CI 1,1-3,1 p=0,0021), e ancora di più l’uso abituale (OR 2,2, 95% CI 1,2-4,2 p=0,016) .
L’uso abituale potrebbe anche aumentare, concludono gli autori, il rischio di sviluppare un vero e proprio disturbo psicotico persistente.
Per saperne di più:
www.bmj.com/content/342/bmj.d738.abstract