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Efficacia degli inibitori di pompa protonica nel trattamento dell’asma negli adultiEfficacia degli inibitori di pompa protonica nel trattamento dell’asma negli adultiIl numero di maggio di Lettera Clinica – Medical Letter riporta i risultati di una metanalisi, pubblicata in Aprile su Archives of Internal Medicine, sull’efficacia degli inibitori di pompa protonica (PPI) nel trattamento dell’asma negli adulti. L’uso dei PPI nell’asma, tuttora controverso, si basa sull’assunto che la malattia da reflusso gastroesofageo è frequente negli asmatici. Sono stati selezionati 11 trials randomizzati controllati che hanno valutato l’efficacia dei PPI verso placebo nel migliorare i valori di picco di flusso espiratorio (PEF) la mattina (outcome primario), il volume espiratorio max al primo secondo (FEV1) e i disturbi soggettivi da asma (Asma Quality of Life Questionnaire score) (outcome secondari). I pazienti asmatici sono stati trattati a dosi variabili di 20-80 mg die di PPI per un tempo variabile da quattro a 26 settimane, a seconda degli studi. La metanalisi, su un totale di 2524 pazienti, evidenzia un miglioramento significativo (p=0,007) del PEF la mattina nei pazienti trattati rispetto al placebo. L’analisi degli outcome secondari (FEV1 e disturbi soggettivi) non ha invece mostrato alcuna differenza significativa tra i pazienti trattati con PPI vs placebo. Gli autori della metanalisi concludono che la terapia con PPI nei pazienti asmatici adulti determina un significativo modesto miglioramento del PEF la mattina ma che l’entità di questo miglioramento è improbabile abbia un significato clinico reale. Pertanto le evidenze sono insufficienti per raccomandare l’utilizzo dei PPI come trattamento di routine per l’asma . per saperne di più: http://archinte.ama-assn.org/cgi/content/abstract/171/7/620
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