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09.01.2012
15:44

Nutrizione e idratazione artificiale nell’ultima settimana di vita nei malati di cancro: una review sistematica

Nutrizione e idratazione artificiale nell’ultima settimana di vita nei malati di cancro: una review sistematica

L’efficacia, in termini di miglioramento dei sintomi,  della nutrizione e della idratazione nelle ultime fasi della vita dei pazienti malati di cancro non è a tutt’oggi fondata su evidenze conclusive.

I sanitari che operano nei servizi di cure palliative generalmente si mostrano più scettici degli altri professionisti sui benefici della nutrizione e dell’idratazione artificiale, in particolare sul possibile alleviamento dei sintomi e della qualità di vita degli ultimi giorni.

D’altra parte gli stessi malati, ma in particolare i famigliari, hanno spesso aspettative positive rispetto  a queste pratiche e percepiscono la nutrizione e la idratazione artificiale come una misura di qualità dell’assistenza  nelle cure palliative.

Dal momento che la condivisione delle decisioni è certamente da considerarsi lo standard di pratica nelle cure di fine vita, fare chiarezza su questo tema è un rilevante tema di ricerca.

A questo proposito il n.48 del 2011 di Lettera Clinica segnala una review sistematica pubblicata su Annals of Oncology (vol 22, n°7, luglio 2011) sull’utilizzo e  sugli effetti  nel paziente oncologico della nutrizione e dell’idratazione artificiale nell’ultima settimana di vita.

Gli autori della review hanno selezionato  15 studi  ritenuti di qualità accettabile .

Dall’analisi dei dati risulta che la percentuale di ricorso alla nutrizione artificiale varia tra il 3% e il 53%, mentre per l’idratazione oscilla tra il 10% e l’88%.

Alcuni  studi riportano dati relativi agli effetti dell’idratazione :

  • due di essi rilevano effetti  positivi ( riduzione della nausea e dei segni di disidratazione)
  • due riportano effetti negativi (aumento dell’ascite)
  • quattro non verificano alcun effetto (sul delirio, sulla sensazione di sete, sulla nausea, sulla ritenzione di liquidi).

Nessuno studio riporta dati sugli effetti della nutrizione artificiale.

Gli autori concludono che le evidenze disponibili sono insufficienti per qualsiasi raccomandazione in merito alla pratica della nutrizione e dell’idratazione nell’ultima settimana di vita per i pazienti oncologici.

Allo stato attuale, quindi, sembra ragionevole, in particolar modo per quanto riguarda l’idratazione artificiale, considerare la decisione di ricorrervi o meno come parte di un percorso di condivisione delle scelte con il malato e i suoi famigliari, che tenga conto delle loro aspettative esplicitando però il probabile scarso beneficio sulla qualità della vita degli ultimi giorni.

Per saperne di più:

http://annonc.oxfordjournals.org/content/22/7/1478.full.pdf+html

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