Scuola di Medicina Scuola di Medicina  
 

Sei in: Istituto > FRIDA > Articoli

Presentazione

Iscrizione newsletter

Materiale incontri d'aula

Articoli

Archivio

  • [-]2012(6)
  • [-]2011(18)
    • [-]Dicembre(1)
    • [-]Novembre(1)
    • [-]Settembre(1)
    • [-]Agosto(1)
    • [-]Luglio(1)
    • [-]Giugno(3)
    • [-]Maggio(1)
    • [-]Aprile(2)
    • [-]Marzo(3)
    • [-]Febbraio(1)
    • [-]Gennaio(3)
  • [-]2010(24)


Formazione specifica in Medicina Generale

Contatti
 
Trento Nord
Condominio “Mesa Verde”
in Via Antonio Pranzelores n. 53
Tel: 0461 492431; 0461 492430
Fax: 0461 492432

Per qualsiasi informazione compila il nostro modulo.

 
 

 


Gli articoli sono filtrati per: depressione
Azzera il filtro per vedere tutti gli articoli.

30.07.2011
14:10

Sertralina o mirtazapina non efficaci nel trattamento della depressione nell’Alzheimer

Sertralina o mirtazapina non efficaci nel trattamento della depressione nell’Alzheimer

Il numero del 30 luglio 2011 del Lancet pubblica i risultati di un rct multicentrico in doppio cieco, condotto dal National Insitute of Health Research inglese, di valutazione sulla comune pratica di utilizzare come trattamento antidepressivo di prima linea, nei pazienti affetti da demenza tipo Alzheimer, SSRI (quali la sertralina, nome commerciale Zoloft) o antidepressivi ad azione adrenergica e serotoninergica NASSA ( quali la mirtazapina, nome commerciale Remeron).

Sono stati coinvolti 326 pazienti con demenza afferenti a diversi centri psichiatrici e affetti da depressione, valutata con specifica scala di valutazione (CSDD= Cornell Scale for Depression in Dementia), randomizzati a ricevere  sertralina (150 mg die ) o mirtazapina (45 mg die) o placebo. L’outcome primario è stata la riduzione della depressione, misurata con scala CSDD, a 13 settimane e dopo 36 settimane di follow up.

A 13 settimane i punteggi della scala CSDD non sono risultati significativamente diversi tra il gruppo di controllo trattato con placebo e i due gruppi trattati con sertralina o mirtazapina. Lo stesso dato si registra dopo 36 settimane di follow up.

Al contrario molto minori sono stati gli effetti avversi registrati nel gruppo di controllo (26%) rispetto ai gruppi trattati con sertralina ( 43%, p=0,01) o con mirtazapina ( 41%, p=0,031).

Gli autori concludono che i risultati dello studio suggeriscono che le classi di antidepressivi comunemente usate non sono clinicamente più efficaci del placebo nel trattamento della depressione nei pazienti affetti da m. di Alzheimer e che inoltre sono gravati da una importante frequenza di effetti avversi.

Un approccio più appropriato potrebbe essere quello di inviare questi pazienti a servizi specialistici in cui vengano sviluppati approcci terapeutici non farmacologici.

per saperne di più:

 

http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736%2811%2960830-1/abstract

Sondaggio per articolo "Sertralina o mirtazapina non efficaci nel trattamento della depressione nell’Alzheimer"
Quanto ritieni che le informazioni in questo articolo possano incidere sulla nostra pratica, e quindi meritino un approfondimento in un incontro tra noi MMG?
Per nulla
Poco
Abbastanza
Molto

indietro




Project by POSIT S.c. Scuola di Formazione Specifica in Medicina Generale - P.I. e C.F: 80013290228 - segreteria@scuolamgtn.it