Nel mese di ottobre 2010 abbiamo segnalato la pubblicazione su JAMA (numero del 20 ottobre) dei dati relativi al follow up a 11 anni delle donne che hanno partecipato al WHI, lo studio randomizzato controllato che ha cambiato la storia prescrittiva della terapia ormonale sostitutiva nelle donne in post-menopausa.
Sul numero del 6 aprile 2011 di JAMA vengono ora pubblicati i dati, sempre dello studio WHI, che si riferiscono alle donne precedentemente sottoposte ad isterectomia e che quindi hanno assunto solo terapia estrogenica (estrogeni coniugati equini per os alla dose di 0,625 mg/die).
I dati si riferiscono al follow up a 10,7 anni dall’inizio dello studio. Va ricordato che, dopo un follow up di 7 anni, la somministrazione della terapia è stata sospesa a causa di un rilevato incremento del rischio di stroke nelle donne trattate rispetto alle donne del gruppo placebo.
A più di 10 anni di distanza i dati evidenziano che l’uso precedente di soli estrogeni, assunti come terapia ormonale sostituiva dalle donne isterectomizzate per un tempo mediano di 5,9 anni, non risulta associato ad un incremento o ad un decremento significativo del rischio di malattia coronarica, trombosi venosa profonda, stroke, frattura dell’anca, cancro del colon-retto, mortalità per tutte le cause.
Persiste invece una riduzione significativa del rischio di cancro della mammella (HR 0,77; 95% CI 0,62-0,95 p=0,02).
Gli autori concludono che, dopo la sospensione, il profilo rischio/beneficio del periodo di assunzione non viene mantenuto dopo la cessazione della terapia.
In particolare il rischio di stroke e di TVP decresce rapidamente, ma altrettanto rapidamente decresce il beneficio sul rischio di frattura dell’anca , mentre si mantiene il vantaggio in termini di rischio di cancro alla mammella. Queste valutazioni , ribadiscono gli autori, si riferiscono a donne precedentemente isterectomizzate che hanno asssunto la TOS estrogenica per un periodo di 5-6 anni.
Per saperne di più:
jama.ama-assn.org/content/305/13/1305.abstract