Cerimonia di consegna dei diplomi

10 Giugno 2026

Venerdì 6 giugno si è svolta la cerimonia di consegna dei diplomi ai medici che hanno concluso il percorso di formazione specifica in medicina generale. Un momento di riconoscimento che ha celebrato l’impegno, la crescita professionale e le competenze maturate nel corso degli anni di formazione.

In rappresentanza delle istituzioni erano presenti:

  • Mario Tonina, Assessore alla Salute, Politiche Sociali e Cooperazione;
  • dottor Giovanni De Pretis, presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Trento;
  • professor Lorenzo Trevisiol, presidente della Scuola di medicina e chirurgia dell’Università di Trento;
  • professor Vito Racanelli, Ordinario di Medicina Interna dell’Università di Trento;
  • dottor Giuliano Mariotti, direttore del Dipartimento di Governance di Asuit.

Protagonista della cerimonia è stato il messaggio della direttrice della Scuola, dott.ssa Giulia Berloffa, che si è rivolta ai diplomati esprimendo orgoglio per il percorso compiuto. «Sono orgogliosa di voi», ha affermato, ricordando come la formazione abbia richiesto di affrontare sfide complesse, assumersi responsabilità concrete e confrontarsi quotidianamente con le persone affidate alle loro cure.

Nel suo intervento, la direttrice ha sottolineato come il valore della medicina generale non risieda soltanto nelle conoscenze cliniche, ma anche nella capacità di costruire relazioni di fiducia con i pazienti. Un percorso che ha permesso ai partecipanti di consolidare competenze professionali e umane indispensabili per svolgere il proprio ruolo con consapevolezza e responsabilità.

Accanto alla soddisfazione per il traguardo raggiunto, non è mancata una riflessione sulle sfide che oggi interessano la medicina generale e l’organizzazione dei servizi sanitari. La direttrice ha richiamato l’importanza di valorizzare il capitale umano rappresentato dai professionisti formati dalla Scuola, auspicando che le aziende sanitarie sappiano riconoscerne il valore e sostenerne la crescita professionale.

Rivolgendosi infine ai diplomati, molti dei quali già operano quotidianamente nel sistema sanitario, ha rivolto un invito a conservare l’entusiasmo, la curiosità e la disponibilità a mettersi in discussione che hanno caratterizzato il loro percorso formativo, augurando a tutti una carriera lunga, ricca di soddisfazioni e sempre orientata alla cura delle persone.

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